Ehi tu, non tagliarmi la creatività!

In un sito web, sono importanti i testi, la loro efficacia, il fatto che siano indirizzati al target corretto, che siano sostanziosi, tecnicamente e funzionalmente idonei al loro scopo, informativi.

Ma basta? No.

La creatività vuole voce in capitolo

La creatività purtroppo a volte è la voce del capitolo che mentalmente può essere segregata a contorno del piatto principale o a complemento del progetto di realizzazione dei contenuti, in sostanza una componente di cui si può fare a meno. Headline, slogan, payoff, vengono tralasciati o soffocati nei tecnicismi o addirittura non vengono utilizzati.

Eppure la pubblicità funziona quando emoziona, quando crea un ponte fra sito/contenuto e fruitore, e questo avviene al primo contatto, alla prima occhiata, alla prima impressione, alla prima vibrazione, sai, come un colpo di fulmine, oppure non avviene mai. E allora l’emozione si fa asfaltare dall’indifferenza. E lo strumento comunicativo perde il suo scopo.

Un sito può essere quindi efficace sui motori di ricerca (e chiaro, deve essere così) ma essere anche piatto, accademico, non incalzante.

La creatività ha il compito fondamentale di motorizzare i testi piegando la tecnica all’immaginazione con lo scopo di produrre emozione. Ecco, la creatività deve essere una macchina di emozioni, ma con l’aggiunta di una rotella per regolarne la modulazione. Immagina infatti al contrario di entrare in contatto con contenuti tutti creativi, tutti incalzanti, tutti urlati: nessuno di questi verrà notato, al pari di come se non ce ne fossero. Pertanto un headline deve essere collocato nel posto giusto, al momento giusto, con le giuste pause, con il dovuto spazio.

Non dobbiamo diventare schiavi imprigionati dalle regole, dobbiamo piegare i mezzi all’idea, la creatività deve prendersi la sua collocazione, solo così i tuoi contenuti saranno eccitanti, persuasivi, potranno toccare il fruitore con un dito.

 

E cos’è la creatività? 

È la madre di tutti i modi.

Il modo in cui diciamo una cosa, scriviamo un messaggio, lanciamo un prodotto. È la consapevolezza di quanto sia importante quel ponte, quella condivisione, quella emozione e dove e quando sarà provata. È considerare il tuo lettore prima di tutto un essere umano intelligente, capace di discernere dosare e provare emozioni e curiosità e stupore e desiderio. In questa maniera la creatività, il modo, diventa essa stessa contenuto.

 

Coraggio e fiducia! 

L’uso della creatività richiede anche un grande coraggio fiducia nel tuo copy, devi essere disposto a rischiare, ad abbandonarti, e lo farai tanto più riconosci che in realtà il cambiamento, la magia, è dietro quelle parole che sono state pensate e disposte così.  

Bill Bernbach, pubblicitario famoso negli anni Cinquanta e Sessanta disse «il nostro lavoro è portare alla vita i fatti che ne sono privi».

Tutto ci può venire a noia. Tutte le verità sono state scritte.

Il compito della creatività è rendere la verità inedita.

Renderla unica.