Lo stile: per essere originale devi essere te stesso

A scuola mi piaceva di più italiano che matematica.
A 18 anni ho iniziato a scrivere un libro.
Dal diario segreto sono passata al blog.
Ho parlato molto ma ho ascoltato di più.
La mia tesi di laurea era sulla lettura e sull’empatia.
Ho lavorato su me stessa e sulla mia comunicazione.
Oggi sono una copywriter.

Tutti i copywriter hanno iniziato scrivendo svariati diari segreti, aprendo blog, riempiendo i bigliettini di Natale con gli auguri per tutti i parenti, inventando le frasi d’amore per l’amico impacciato, le dediche più belle sui diari delle medie che avrebbero fatto impallidire anche Jim Morrison.
Si può dire che già allora erano alla ricerca del loro stile.

Ma cos’è lo stile?

È il modo in cui si scrive, in cui ci si esprime, in cui si scelgono le parole, la forma, in cui si crea un ritmo, in cui si usano costruzioni, ordine e punteggiatura. È la capacità di arrivare alle persone attraverso un modo riconoscibile di comunicare.
Un copywriter non è uno scrittore (anche se molti copywriter vorrebbero esserlo, compresa la sottoscritta che ha nel cassetto racconti e incipit di libri) ma hanno in comune la materia prima, le parole. E mentre lo scrittore con il suo stile crea un legame tra lui e il suo lettore, il copywriter con il suo stile crea un legame tra il prodotto e il cliente. Il copywriter scrive per vendere e il suo stile trova la sua ragion d’essere nella misura in cui coinvolge il suo pubblico.

Come ho trovato il mio stile? Ho conosciuto la copywriter che è in me

Γνῶθι σεαυτόν (Gnōthi seautón) dicevano i greci, conosci te stesso. Mi sono domandata perchè volevo diventare una copywriter, perché stavo scrivendo, su cosa potevo puntare, quali erano i miei punti di forza, come mi piaceva scrivere e perchè, chi erano i copywriter e gli scrittori che mi piacevano e perché.

Ho scoperto la semplicità

È la semplicità che è difficile a farsi.

Bertold Brecht

Lo stile non nasce da un giorno all’altro, si coltiva, aggiungendo e togliendo, nel mio caso soprattutto togliendo.
Mi attraevano le cose complesse, le scritture argute e particolarmente articolate, le leggevo, le adoravo, le imitavo. Tutta la nostra vita è un aggiungere conoscenza, e questo è quello che ho fatto anche io. Ho imparato la grammatica, le regole, le tecniche, ho letto, mai abbastanza, ho lavorato nella pubblicità scoprendone i meccanismi.
Ho imparato la complessità e poi l’ho dovuta dimenticare. Perché lo scopo del comunicare è arrivare alle persone e il modo migliore per farlo è parlare chiaro e semplice.

Ho imparato l’importanza di una scrittura autentica

Dire la verità soprattutto in pubblicità è fondamentale. La pubblicità quando funziona è rispettosa dell’intelligenza delle persone, non prende in giro ma stimola, fa sorridere, stupisce. E io ho scoperto che volevo dire la verità, che volevo raccontare storie di aziende e prodotti, di persone, non scrivere soltanto dei testi.

Ho fatto pratica

Non si deve scrivere tanto, né poco. Si deve scrivere con la voglia di farlo, lavorare sodo alla ricerca delle parole giuste, della forma giusta, del ritmo giusto. Tutti scrivono ma non tutti sanno scrivere, ogni giorno un copywriter incontra un cliente che ha un nipote che usa il computer che può fargli i testi del sito internet gratis, ma questo non significa comunicare, non basta conoscere l’italiano per dire di saper scrivere.
Quando ho cercato il mio stile mi sono data dei parametri per migliorarlo, volevo che fosse creativo, efficace e immediato.

1. Creativo: mi definisce e mi rende particolare, le persone mi ricordano
2. Efficace: dice la cosa giusta nel modo giusto per le persone giuste
3. Immediato: si fa comprendere e arriva forte e chiaro al mio target.

Questi parametri possono esserti utili nella ricerca del tuo stile: tieni sempre presente che il tuo obiettivo è essere letto, essere compreso. La cosa migliore che ti possa capitare è che ti legga con piacere e attenzione il maggior numero di persone possibile.
Il mio consiglio è: leggi, ascolta, prova.
Non si finisce mai di ascoltare la propria voce e darle spazio, non si finisce mai di imparare, non si finisce mai di essere se stessi.

 

Stile del copywriter come si scrive