Pensa ai tuoi contenuti come fa l’editore con i suoi libri

Prima di scrivere bisogna pensare. Sempre. Quando si scrive per il proprio business ancora di più. Si deve guardare ai nostri contenuti con lo sguardo che hanno le case editrici nei confronti dei libri dei loro autori. Ecco sì, il modo migliore per avere successo con i propri contenuti è pensarli come fossimo degli editori.

Cosa fa un editore di una casa editrice quando deve pubblicare un libro? Scommette su un autore, seleziona un manoscritto tra i tanti che gli arrivano in redazione, guarda lontano, per intuire cosa piace leggere al proprio pubblico e cosa gli piacerà, non domani, ma tra sei mesi, un anno. Le sue competenze sono un misto di strategia e intuizione, competenze che dovresti possedere anche tu quando pensi ai tuoi contenuti.

Produrre contenuti interessanti

Contenuti è una parola un po’ secca, e strategia è una parola poco accogliente, siamo d’accordo. Sotto queste due parole però c’è il cuore della tua comunicazione che tradotto suona più o meno così: quello che ti mette in connessione con il tuo pubblico pensato e creato in modo coerente. Se è lì che vuoi arrivare, a incontrare le persone che possono comprare da te, allora è bene avere una strategia dei contenuti.

Produrre contenuti significa scegliere. Scegliere quell’idea e scartare quell’altra, dire quel social sì e quell’altro no, essere coerente perché sai che esserlo ti rende riconoscibile, individuare il tuo tono di voce. Produrre contenuti interessanti, informativi e coinvolgenti è ancora il modo principale online per entrare in contatto con le persona giuste: le persone giuste sono quelle che amano ciò che fai, che ti sostengono e soprattutto quelle che acquistano i tuoi prodotti o servizi.

I tuoi contenuti determinano le tue conversazioni, le tue conversazioni determinano i tuoi clienti. Se vuoi attirare persone che vogliano comprare da te devi proporre qualcosa che parli di te con coerenza: non puoi metterti lì fuori e sperare per il meglio e magari pure lamentarti perché non sta andando come immaginavi. Perché la verità è che in comunicazione, come in quasi tutti gli altri lavori, non accade nulla di buono se non ci hai lavorato prima per farlo accadere.

Lo so lo so, tu hai già un lavoro da portare avanti e ed è già piuttosto impegnativo, non riesci nemmeno a immaginare di trascorrere del tempo a scrivere e ancora di più di spenderne per capire cosa scrivere. Scrivi e basta, se va bene, cosa c’è da pensare? Eppure la scrittura è solo una parte del contenuto. Prima del testo c’è tutta la parte di pensiero; se riprendiamo la metafora del nostro editore potrebbe avere queste 3 caratteristiche.

Pensa come un editore: conosci quello che funziona

L’editore

L’editore dice questo libro funzionerà.

La mentalità editoriale è la prospettiva sul contenuto, è lo sguardo sul futuro, è sapere che quel contenuto sarà interessante per il nostro pubblico. Alcuni editori sono naturalmente in grado di individuare le tendenze, di prevedere ciò che sarà di moda il prossimo anno, molti altri studiano tantissimo il mercato e sanno chiaramente chi è il pubblico a cui hanno scelto di parlare.

Tu

Nel marketing l’intuito è minimo, la gran parte del lavoro la fa la ricerca: conoscere molto bene le persone a cui ti stai rivolgendo. Diventa un abile osservatore, un curioso, studia il tuo settore per capire cosa funziona, per chi e come. Conoscere molto bene le persone a cui ti stai rivolgendo ti permette di costruire un mondo che quelle persone vorrebbero abitare. Scegli cosa interessa a te comunicare, scopri cosa interessa alle tue persone leggere. Dove si intersecano queste due scelte, lì è il tuo contenuto.

Ogni volta che dai loro qualcosa di utile, non stai solo dicendo: “Ecco qualcosa a cui pensare“, stai dicendo, “Ogni volta che ti passa per la testa questo argomento pensa a me“.

Pensa come un editore: pianifica i tuoi contenuti

L’editore

L’editore sa un anno prima cosa lancerà.

Quando un libro esce è solo la punta di un iceberg che si è formato nei mesi precedenti. Il lancio di un nuovo libro ha alle spalle un lavoro sommesso, invisibile e costante che gli ha permesso di arrivare fin lì: gli accordi, la scrittura, l’editing, la correzione bozze, la traduzione, la stampa, l’organizzazione della distribuzione, della promozione.

Tu

Senza andare così in là, avere un piano editoriale trimestrale è una buona idea per non pensare di dover conquistare la Luna ogni volta che ti trovi di fronte a un foglio bianco. Ti ricordi la favola della cicala e della formica? Ecco devi essere formica. Significa che ti godrai l’inverno perché hai lavorato tutta l’estate. In più ti permette di raccogliere molti spunti utili nel corso del tempo senza rimanere a secco quando ti servirà. Contenuti pensati costruiscono il ponte da dove sei ora a dove vorrai essere fra qualche tempo. Non è facile né leggero, però comunicare è un lavoro che devi mettere in conto se vuoi far conoscere i tuoi prodotti o servizi.

Pensa come un editore: cura ogni contenuto

L’editore

L’editore crede in ogni libro che pubblica, lo ritiene una ricchezza per i lettori, per questo ogni libro è curato in tutti i suoi mille dettagli. L’editore non butta via nessuna decisione: tutto è studiato e risponde a un pensiero, a un criterio, a una scelta. Un libro è il grande momento di una casa editrice.

Tu

E tu pubblichi tanto per pubblicare? Perché ti hanno detto che devi farlo? Ti sei iscritto a tutti i social e metti foto e didascalie a caso perché è brutto far vedere che non pubblichi?

Credi prima di tutto tu nel contenuto che stai pubblicando. Lo leggeresti? Saresti entusiasta di quello che hai letto? Aggiunge valore? Ti fa sentire bene? Ti comunica qualcosa? Ti forma?

Ogni contenuto è un’occasione per incontrare il tuo pubblico: ogni contenuto può diventare il tuo grande momento, come il libro per l’editore e non dimenticare che se è ben fatto quel contenuto diventa un regalo per qualcuno. E come sei quando regali qualcosa a qualcuno che ami? Sei attento a tutto, dal dono alla confezione, dalla scelta del momento giusto in cui lo consegnerai al sorriso con cui l’accompagnerai, e poi il biglietto, e prima l’attenzione e l’ascolto perché lui possa pensare “è proprio quello che volevo io” .

Confeziona i tuoi contenuti con cura: quando le persone ti riconoscono come un esperto nel tuo campo e non vedono l’ora di sentire cosa hai da dire questa volta, cosa hai pubblicato oggi, di cosa si parla nel tuo ultimo video, quando ricevi richieste di preventivo e il tuo blog riceve traffico regolare, sai che i tuoi contenuti stanno lavorando bene.