Perché dovresti avere un blog nel 2017?

Domanda delle domande da sempre nei libri di marketing online. Eppure questa domandona merita ancora semplici considerazioni targate 2017.

Il blog non è solo uno strumento con cui scalare la Serp di Google ma è anche un luogo in cui tu, freelance, impresa, agenzia, puoi parlare al tuo pubblico con la massima libertà che ti concedi.
Giusto, il tuo pubblico.

Individua il tuo target

Il tuo blog a chi parla? Tu a chi ti rivolgi? Individuare il tuo pubblico (che non è “tutti”) analizzando il tuo servizio, il tuo prodotto, la tua fascia di mercato in base al tuo settore, ti permette di avere un contatto diretto con l’utente interessato ai tuoi contenuti, con chi trova le risposte alle proprie domande nelle tue parole ben strutturate, ti dà l’occasione unica di parlare a chi ti legge come se fosse davanti a te, con chi condivide il modo in cui tu fai le cose, a chi crede in te come fonte autorevole di contenuti utili e interessanti per sé stesso, perché l’ha provato, perché tu l’hai reso possibile.

Il blog è il “tuo” strumento e lo suoni solo tu

Con il blog il palco è occupato da te, puoi diventare fonte accreditata per parlare al tuo target, ci metti il tuo tempo, la tua formazione, le tue competenze, le tue esperienze, una somma di fattori che andranno ad attivare la calamita della tua autorevolezza nei tuoi lettori. Non scriverai per la rivista X o per il portale Y, scriverai al tuo pubblico investendo su di te.

Costanza

Tempo, risorse, pazienza: valorizza questo strumento unico, questo canale univoco che ti mette in contatto con il tuo lettore, rendilo spazio usufruibile, regala risorse, condividi quello che hai imparato dai tuoi errori, dai tuoi successi. Sei tu a decidere qual è la scaletta dello spettacolo. Sarai tu a raccogliere gli applausi come i fischi, non ha importanza: impara, chiudi gli occhi, chiediti dove hai sbagliato e riparti, scrivi, pensa, formati e informati e scrivi ancora, senza saltare le tappe, senza abbatterti. Anche la costanza ti darà autorevolezza, sarai sicuro come il campanello del postino, come il buio dopo il tramonto, come la sveglia al mattino, per i tuoi utenti sarai un’abitudine, un sistema, una stampella di informazioni a cui appoggiarsi.

Struttura verticale

Chi penserà a quello che scriverai nel tuo blog e perché? Tu.
Chi cucinerà materialmente i contenuti tagliando ristrutturando affinando, chi li assaggerà, chi li impiatterà nel migliore dei modi per il tuo lettore? Tu.
Chi si occuperà di verificare nel tempo gli ingredienti e il dosaggio per saziare (in utilità) e deliziare (in interesse) i palati dei tuoi lettori? Sempre tu.
Inventa, pensa, prepara, verifica, scrivi, migliora, riscrivi: il blog è la struttura verticale la cui spina dorsale sei tu.

Non puoi costruire una reputazione su ciò che farai.

Henry Ford

Pianifica

Non lasciare la pianificazione del tuo blog al caso. Programma, progetta, struttura le uscite e gli argomenti, dal macro al micro, non ti abbattere e qualunque cosa succeda quel giorno: just do it.

Esserci

Se non sarai tu a produrre contenuti con costanza e impegno per il tuo pubblico ci sarà sempre qualcuno che lo farà al posto tuo. Il blog ti permette di tenere accesi i riflettori sui tuoi contenuti, sul valore che puoi dare in utilità e competenza a chi ti legge.

E qual è il modo migliore di esserci?
Esserci.
Con costanza, umiltà e continuo incessante lavoro.