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Naming
NAMING BALENALAB COPYWRITER GUIDO CRIVELLO

Enrica Crivello e Ivan Rachieli

Da dove si parte quando si crea un nome per un nuovo prodotto?

Dal prodotto.

Facciamo amicizia con il prodotto di Enrica e Ivan

Enrica e Ivan lavorano nel campo della comunicazione online: Enrica si occupa di marketing “per piccoli business con un cuore” mentre Ivan realizza siti internet.

Mi hanno contattata per trovare un nome per un loro nuovo progetto: una libreria online di risorse in formato video in grado di coprire tutti gli aspetti del marketing online dalla progettazione di prodotti e servizi, dal lancio alla vendita, dalla gestione del sito, a come promuoversi.

Un prodotto in abbonamento (paghi e guardi quello che vuoi quando e quanto vuoi) che contiene tutte le loro conoscenze professionali divise in piccoli pacchetti da consultare in base alle necessità, al tempo, agli interessi.

Concetti chiari e concreti, risposte puntuali e approfondite per rendere subito l’utente operativo: è un servizio rivolto a freelance, imprenditori e piccoli business che hanno un’attività, vogliono comunicarla e non sanno come fare.

Il tutto con un tone of voice simpatico ed easy.

Le regole di Enrica e Ivan

NAMING | GUIDO | BALENALAB | ENRICA CRIVELLO E IVAN RACHIELI
Enrica e Ivan

Quando un cliente viene da me perché ha bisogno che io studi per lui un nome di marca o di prodotto, spesso ha già un’idea di come dovrebbe essere e soprattutto di come non dovrebbe essere questo nome. Quello che il cliente mi dice diventa per me necessario: paletti indispensabili per potermi muovere nella giusta area e centrare l’obiettivo.

Il nome del loro prodotto in questo caso doveva:

  • Essere breve, idealmente una parola sola.
  • Essere facilmente pronunciabile.
  • Avere un’accezione positiva.
  • Essere specifico.
  • Essere possibilmente un nome proprio o un nome che somigliasse a un nome proprio.
  • Avere un dominio libero o che fosse possibile trovare una soluzione per il dominio.

Le regole di BalenaLab

Nella creatività (naming compreso) non invento niente dal nulla (da nulla, come puoi immaginare, non viene fuori niente) ma unisco elementi che già esistono in modo nuovo e appropriato, utili nella risoluzione di un problema.

Ogni volta che mi approccio a un naming ho ben chiaro da dove partire:

  • Il nome è il messaggio: non esiste un buon nome senza senso o fine a sé stesso.
  • Più è semplice, più è geniale.
  • Lo preferisco corto (non dirlo a Rocco). Certo, nomi lunghi se calibrati sanno essere molto eleganti, ma corti arrivano prima al dunque.
  • Creo nomi parlanti: che li vorresti ripetere all’infinito, belli da pronunciare e da ascoltare (non lo capisci subitissimo a volte).
  • Sì ai neologismi, no agli acronimi: non mi piacciono, sembra una mancanza di idee.
  • Il nome rispecchia una filosofia.
  • Il nome contiene una promessa.
  • Il nome si dà un tono: quello giusto, coerente con la comunicazione che c’è o che ci sarà.

Non vi tengo sulle spine… che nome hanno scelto?

Ho studiato per Enrica e Ivan 5 proposte, tra queste hanno scelto GUIDO.

GUIDO è un nome proprio di persona, allo stesso tempo anche un’azione ben precisa legata al ruolo di formatori e allo smarrimento di chi ha bisogno di trovare una soluzione.

Guido è rassicurante, è una promessa, una presenza, un amico che ti guida, ti prende per mano e dà risposte alle tue annose domande.

Cos’ha funzionato in Guido?

Enrica e Ivan hanno trovato immediatamente feeling con Guido. Un colpo di fulmine. I ragionamenti di posizionamento e le strategie si fanno a monte, ma il naming è un lavoro che coinvolge tantissimo la nostra sfera emotiva. Ci piace o non ci piace.


 A te Guido piace? Se vuoi anche tu un nome splendido splendente, scrivimi e parlami della tua attività. Inizia con il piede giusto e un nome solo tuo.

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