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Fare scelte nel proprio business

Scegliere cosa tenere

Scritto e registrato il 11 Aprile 2018

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Ho sistemato lo studio e se te lo stai chiedendo no questo non è il post sul decluttering. Mettere ordine in casa e programmare mi danno la stessa euforia: sono una sorta di antidoto contro l’ansia, mi aiutano a lavorare meglio rendendo tutto più chiaro.
Questa chiarezza di pensiero è il risultato di un togliere progressivo che dà valore a ciò che rimane: vale per il mio studio come per Balenalab come anche per la mia vita privata. Una chiarezza di pensiero è il migliore presupposto per una chiarezza d’azione.

Scegliere cosa tenere

Alzi la mano chi almeno una volta non si è sentito incapace di decidere: fai tutto per paura che meno non sia abbastanza, tieni anche questo perché un giorno potrà servire, parli a tutti perché così pensi sia più probabile che qualcuno risponderà.
Fare delle scelte nel mio modo di vedere porta all’armonia, dove armonia è quell’arte di combinare i significati delle esperienze che vivo, riguarda la gestione della memoria, quello che ho e che so.
Tengo solo quello che è importante, solo quello che serve: rimuovo il superfluo, do intensità a ciò che rimane.

Scegli le persone

Tutto quello che rimane e che costruisci intorno a te aiuta le persone a prendere una decisione. Scegli solo i canali che ti servono per mandare il tuo messaggio, scegli una nicchia per dedicarti alle persone che ne fanno parte ed essere sicuro di parlare un linguaggio coerente con il tuo brand e allo stesso tempo comprensibile per la tua “tribù”. Scegli una tribù di persone che ami per evitare la frustrazione di lavorare con qualcuno e per qualcuno che ti farà dannare.
Il tuo brand vive là fuori, nelle menti e nelle esperienze delle singole persone che hai e che vorresti avere come clienti. Quando sai chi sono è più probabile che tu riesca a trovare parole precise che sappiano popolare la loro mente di immagini nitide che riguardano i tuoi messaggi.

Scegli i tuoi valori

Ogni volta che ho perso la strada, è successo perché non ero in contatto con il mio “perché”. Sono sicura che è comune a molti di noi che gestiamo una piccola impresa. Fare il punto ogni settimana mi serve per riportare me stessa sul pezzo e concentrarmi sul mio business, mi ricorda i valori, le linee che seguo per gestire la mia attività.

Ogni giorno scegliamo chi vogliamo essere

Lo scorso mese un’azienda di Milano mi ha chiesto una proposta economica relativa ai miei servizi di scrittura e un incontro da loro per una presentazione di persona che hanno chiamato colloquio. Alcuni sarebbero entusiasti di questa opportunità, a me invece è sembrata subito una pessima idea. Il viaggio, la presentazione da realizzare, le ore da dedicare prima e durante l’incontro, la percezione di essere sotto esame, quella sensazione che non voglio più provare. Poi ho capito che mi sentivo stremata da questa opportunità perché non era in linea con i miei valori fondamentali: il tono della loro mail era supponente nonostante fossero loro ad avere bisogno di me, non stavano scegliendo me, volevano un copywriter in generale.
Mi piace e mi dà soddisfazione costruire rapporti di lavoro alla pari, con persone che non pensano che il mio tempo gli sia dovuto ancora prima di dirci “ehi, che bello, lavoriamo insieme”.

Fare una scelta coerente

Quante volte facciamo le cose perché pensiamo che dovremmo farle?
Ho capito che accade perché dimentichiamo il nostro scopo. Così ho deciso di rispondere a questa azienda ringraziando per l’opportunità e raccontando come lavoro e perché, che il mio approccio è basato sulle relazioni e, per questo motivo, raramente invio proposte preconfezionate senza sapere niente prima, senza discutere delle esigenze che hanno e delle aspettative nei miei confronti. I servizi sono già presentati sul sito e un incontro avrebbe senso per me solo con un confronto a monte in cui si possa capire se sono il fornitore giusto per loro e loro i clienti giusti per me.

Ho chiuso chiedendo loro di farmi sapere se erano ancora interessati a collaborare in quest’ottica. So che non li sentiremo più e questo è ok. Inviare questa risposta mi ha fatto bene, accettare mi avrebbe fatto sentire vuota e subito inadeguata. Solo quando lavori con un cliente che ami e che ti permette di usare i tuoi valori arrivano i risultati: tu fai un buon lavoro e lui è soddisfatto.