SEO e copywriting: tu in che squadra Seo?

La SEO* è un famas e il Copywriting è un cronopios.**
La SEO è la scienza e il Copywriting è l’arte.
La SEO viene da Marte e il Copywriting da Venere.***

SEO e Copywriting: così diversi, così vicini

Detto questo, SEO e Copywriting sono due attività agli antipodi che però spesso si toccano.  Un copywriter e un SEO lavorano insieme ad un sito web. Ma mentre un SEO può non saperne di Copywriting, un Copywriter deve saperne di SEO.

Io sono una copywriter: dalla parte della creatività, dell’anima, delle persone, dello stupore.
Dalla parte dei testi belli che si leggono bene, facili o difficili, lunghi o corti, ma scritti sempre per chi li leggerà. Per emozionare, per prendere per mano, per raccontare storie, per creare relazioni.

Nonostante questo, ho studiato e continuo a studiare la SEO che mi serve per fare bene il mio mestiere di copywriter sul web e comprendere i meccanismi del posizionamento sui motori di ricerca.
Quando realizzo un testo per il web infatti, oltre ad essere godibile e piacevole alla lettura mi preoccupo che sia anche ottimizzato, che vuol dire che grazie a determinate pratiche (quelle che alcuni chiamano SEO Copywriting e che altri preferiscono chiamare SEO applicata al Copywriting, distinguendole di netto) risulta più visibile ai motori di ricerca.

Cosa non si fa per la SEO

Non si scrive superficialmente, riempiendo le frasi di parole chiave e utilizzando trucchetti per farla in barba a Google. Testi illeggibili e spesso sgrammaticati, pieni di refusi e di inutili ripetizioni. Non serve a nessuno, non si va da nessuna parte, i nuovi algoritmi di Google fanno ciao ciao con la manina agli illusionisti del web. SEO e Copywriting si aiutano, non si mettono i bastoni tra le ruote.

Cosa fa un copywriter attento alla SEO ?

1. Scrive bene

Sia gli utenti che Google amano il contenuto ben scritto.
Più il contenuto sarà utile più gli utenti lo commenteranno, lo linkeranno, lo condivideranno.
Questo aumenterà il ranking (posizionamento) di quella pagina che in questo modo porterà ancora più visitatori.

2. Inserisce la keyword nel titolo

Meglio se all’inizio, a sinistra. Il titolo è il primo elemento che salta all’occhio e se il copywriter ha fatto un buon lavoro (il titolo è creativo e originale tanto da invogliare alla lettura), con questa attenzione alla keyword il titolo sarà uno strumento importante per il posizionamento.

3. Cura la Meta Description

La meta description è il testo che compare sotto il titolo della pagina quando effettui una ricerca sui motori di ricerca.
Questo è lo spazio in cui si riassume il contenuto: le parole che sceglierà introdurranno la pagina all’utente che naviga. Ha a disposizione 156 caratteri e ne riserva sempre qualcuno per la keyword principale.

4. Formatta il testo

Dopo che ha scritto il testo, bello come il sole, fresco, originale, proprio quello che ci voleva per quel cliente, inizia a mettere i grassetti sulle parole principali, parole chiave che verranno considerate dal motore di ricerca rilevanti e utili per individuare l’oggetto del testo.
Poi sottolinea e mette in corsivo.
Divide in paragrafi il contenuto: questi saranno ben visti dall’utente – perché leggerà facilmente il testo – e anche dal motore di ricerca che grazie alle parole chiave in grassetto saprà intuire gli argomenti di ogni paragrafo. Ha premura che la parola chiave sia utilizzata in maniera del tutto naturale.

5. Usa le H

Che non è il consiglio che ti davano alle elementari per utilizzare l’acca con tanto di filastrocca.****

L’H (header, intestazione) ti permette di dividere il testo in maniera gerarchica e creare paragrafi e sottoparagrafi.

  • H1: titolo principale
  • H2: paragrafo
  • H3: sottoparagrafo
  • H4 H5 e così via: sottocategorie dei sottoparagrafi

6. I Link

Usa i link interni per indicare al lettore degli approfondimenti ma senza esagerare e usa i link esterni limitandoti a 2 o 3 purché siano a siti di qualità.

 

 

 

*SEO definizione di Wikipedia

** Storie di cronopios e di famas, Julio Cortázar, ed. Einaudi
Nota di Italo Calvino: «I cronopios e i famas, due genie d’esseri che incarnano con movenze di balletto due opposte e complementari possibilità dell’essere, sono la creazione più felice e assoluta di Cortázar. Dire che i cronopios sono l’intuizione, la poesia, il capovolgimento delle norme, e che i famas sono l’ordine, la razionalità, l’efficienza, sarebbe impoverire di molto, imprigionandole in definizioni teoriche, la ricchezza psicologica e l’autonomia morale del loro universo. Cronopios e famas possono essere definiti solo dall’insieme dei loro comportamenti. […] Del resto, osservando bene, si vedrà che è una determinazione degna dei famas che i cronopios mettono nell’essere cronopios, e che nell’agire da famas i famas sono pervasi da una follia non meno stralunata di quella cronopiesca».

*** Ho preso in prestito il titolo del libro di John Gray, I maschi vengono da Marte e le donne da Venere, ed. Rizzoli.
**** “-Are -ere -ire l’acca va a dormire, -ato -ito -uto l’acca va in aiuto.”