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4 motivi per lavorare con me

Cosa succede quando lavori con me

Scritto il 29 Luglio 2016

Se vuoi lavorare con me, sarà bellissimo, ma sappi che potremmo litigare perché:

1. Ficcherò il naso nelle tue cose

Per lavorare con te ti dovrò conoscere bene. Vorrò sapere tutto di te, ti romperò le scatole sul target, sui tuoi prodotti, sui servizi, sulla tua comunicazione attuale, sul perché hai fatto certe scelte e perché questo si chiama così e quello lo vendi di là, ti chiederò di spiegarmi chi sei, cosa fai, la produzione, il mercato, di presentarmi le persone che collaborano con te.

Il lavoro che farò per te sarà unico ma tu dovrai usare sincerità con me. 

2. Difenderò le mie scelte

Tutto quello che farò per te sarà frutto di analisi, capacità e intuizione. Porterò avanti le mie idee perché ne sarò convinta, perché le riterrò la soluzione giusta per il tuo progetto a costo di perderti come cliente. Ti farò capire perché e per come, ti spiegherò quello che non ti è chiaro, senza usare tecnicismi ma facendoti vedere e amare quello che ho visto e amato per prima io di te.

3. Darò il giusto prezzo al mio lavoro

Non ti sottovaluterò, mai. Non produrrò mai niente di mediocre, ma ti fornirò parole e strategie di cui potrai andare fiero. Non farò la corsa al prezzo più basso, ma cercherò di farti capire il valore del mio mestiere. Se lavoro felice posso rendere più felice anche te. Collaboro con freelance e con agenzie, con piccole e grandi aziende; non precludo a nessuno la possibilità di lavorare con me, né sminuisco l’importanza dei grandi player del mercato: il prezzo terrà conto di questa variabile. Parlerà di quanta cura ci metterò,, di quanto tempo dedicherò, di quanta esperienza ho. Ora però non spaventarti, è tutto fattibile ;).

4. Mi prenderò il mio tempo e anche il tuo

Un proverbio della zona mantovana, di quelli dei vecchi e saggi, dice “Il tempo matura il grano, ma non ara la terra”.

Ti chiederò sempre il tempo necessario, né più né meno, anche se non l’avrai, e per questo forse ti farò arrabbiare. Ogni cosa ha bisogno di essere guardata con quegli occhi, toccata, depositata, pensata, restituita. Lavorare di fretta non è nella mia politica: non voglio sbagliare con te, e tu pensa se succedesse. Tutti ricorderebbero l’errore non che sei uscito con il sito nuovo una settimana prima di una data che ti sei messo in testa (ok, forse c’è lo zampino dell’ufficio marketing che ti sta alle calcagna, ma non puoi convincerli leggendo un pezzo de “L’Elogio della lentezza” come solo tu sai fare?).

Le scadenze passano, il prodotto di cattiva qualità resta e penalizza la tua immagine.

Se nonostante questo vuoi rischiare di avere dei testi meravigliosi, mi puoi scrivere qui.