Il demo dello speaker: come si realizza?

Il demo è il biglietto da visita di uno speaker pubblicitario: ha la stessa funzione del portfolio per un grafico o del book fotografico per un attore. Serve a mostrare chi sei, come sei, cosa sai fare: è una breve produzione audio che riassume le tue capacità, la tua energia, il tuo tono di voce declinato in espressioni vocali.
Solitamente un demo ha la funzione di presentare uno speaker pubblicitario agli studi di registrazione, alle radio, alle case di produzione video e a tutte quelle realtà che possono essere interessate alla fornitura di audio professionali.

Il compito del demo è quello di comunicare in una manciata di secondi (dai 2 ai 4 minuti) le qualità dello speaker, le sue capacità tecniche, il timbro, la duttilità della voce.

Un demo ben fatto attira l’attenzione, incuriosisce, rimane impresso.
Un demo molto ben fatto fa alzare il telefono a chi l’ha ricevuto per chiederti un preventivo.
E noi proprio qui vogliamo arrivare! Per questo è importante realizzare un demo che faccia centro, un demo professionale. Se stai pensando che il tuo telefonino registra da paura …. beh, lascia stare. Se non hai un tuo home studio affidati a professionisti del settore, tecnici, fonici, sound designers che sapranno fornirti la loro competenza per trovare il tuo suono in post produzione e l’attrezzatura necessaria per registrare.

Per realizzare un demo si passa attraverso tre fasi principali:

La scrittura del testo

Se ti stai proponendo come speaker radiofonico per condurre un programma in diretta è importante che tu dimostri la tua spontaneità e la tua dimestichezza per esempio nell’annunciare dischi o nel comunicare una notizia, nell’essere simpatico e spigliato e nel tenere alta l’attenzione. Se invece ti stai proponendo come speaker pubblicitario hai bisogno di un testo da interpretare che possa esaltare le caratteristiche della tua voce e che sia in grado di far emergere chiaramente le tue qualità artistiche. Non sottovalutare l’importanza di questa fase, solitamente questo lavoro lo svolgono i copywriter che tra le tante cose dovranno tenere conto delle peculiarità della tua voce. (io ho la fortuna di essere sia copy che speaker per cui me la canto e me la suono, anzi me la scrivo e me la interpreto :)) Quello in cui sei forte deve risaltare e il testo può aiutarti molto.

L’incisione

Durante l’incisione (o registrazione) ti metti davanti al microfono e interpreti il testo. Il microfono è collegato ad una strumentazione tecnica che ti permette di registrare in maniera professionale e ad un software di audio editing (Adobe Audition, Avid Pro Tools, Apple Logic Studio, Cubase, io personalmente uso Reaper e mi trovo benissimo). Dizione, appoggiature, controllo del tono di voce ed espressione: questo è il tuo momento. Se sbagli non importa, solitamente si registra durante tutta la sessione, ci sarà tempo per scremare. Ora sperimenta e metti alla prova la tua voce. Ti sentirai in cuffia, ti servirà per calibrare l’espressione e controllare maggiormente l’emissione. Certo, se è buona la prima … è fantastico!

La post produzione

In questa fase il tecnico audio o il sound designer edita il registrato e si prende cura del suono, crea un’atmosfera, costruisce immagini sonore e dinamiche.
La post produzione si divide a sua volta in tre momenti:

L’editing

La sola voce registrata (senza base musicale) si chiama bianco. Si scelgono le parti del bianco da tenere, si tolgono i respiri, si tagliano le versioni non necessarie. Dopo l’editing avrai un bianco pulito.

Il montaggio

Il bianco si monta con una base musicale (da library) o se ne compone una ad hoc, si aggiungono effetti sonori, se ne creano appositamente. Generalmente per un demo è meglio qualcosa di non troppo invasivo che dia modo alla voce di risaltare.

L’equalizzazione e la compressione

Per creare un mix audio potente si lavora di equalizzazione e compressione.
La compressione è l’operazione che limita la differenza tra il forte e il piano, l’equalizzazione invece regola le basse e la brillantezza del suono. Credimi, è un lavoro per cui servono delle buone orecchie!
A questo punto il file viene esportato (wave o mp3, 44,100 HZ, 16 bit) ed è pronto per essere inviato, caricato sul tuo sito o sulla tua pagina Sound Cloud e condiviso sui social.

Ti consiglio di crearne uno nuovo ogni anno, perché con l’esperienza e la pratica tu diventi sempre più bravo ed è bello farlo sentire con un demo sempre aggiornato.

Ora sei pronto per realizzare il tuo demo: questo è il mio ultimo, nuovo, nuovissimo, fresco di mix. Che te ne pare?