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I pregiudizi sulla scrittura creativa

A cosa serve la creatività

Scritto il 23 Maggio 2017

In un sito web i testi sono importanti. Sono i contenuti, il succo di quello che un brand ha da dire. E la forma, invece? Anche la forma è un contenuto, è un’informazione che possiamo e dobbiamo utilizzare per aiutare i nostri lettori ad avvicinarsi a noi.

La scrittura creativa vuole voce in capitolo

Spesso la scrittura creativa è confinata in un angolino, snobbata, non capita: se va bene diventa contorno di un piatto principale che è il contenuto, viene considerata un elemento di cui si può fare a meno. Headline, slogan, payoff, testi brevi e d’impatto, vengono tralasciati o soffocati da paroloni e tecnicismi perché pensiamo che usandoli sembriamo più professionali. Niente di più sbagliato: le persone non capiscono i nostri termini tecnici, capiscono cosa provano quando ci conoscono, capiscono se siamo chiari.

La comunicazione funziona quando emoziona, quando crea un ponte. Questo avviene al primo contatto, alla prima occhiata, alla prima impressione. È come una vibrazione, un colpo di fulmine, che c’è o non c’è. E se non c’è, l’indifferenza prende il posto dell’emozione e tu hai perso una grande occasione di creare una relazione con il tuo pubblico. 

Un sito performante sui motori di ricerca (cosa buona e giusta) potrebbe così non essere performante per le persone, risultando piatto, senza personalità, respingente perfino.

La scrittura creativa ha il compito fondamentale di produrre emozioni piegando la tecnica all’immaginazione. Una macchina di cui bisogna avere il controllo: immagina infatti di entrare in contatto con contenuti ipercreativi dove ogni frase è il pretesto per un gioco di parole, ogni riga un messaggio, ogni occasione è buona per letture a più livelli: nessuno di questi sforzi verrà notato perché si perderà dentro un calderone di creatività in cui non si riesce più a distinguere cosa è importante e cosa no (la scrittura creativa è un evidenziatore che mette in rilievo il concetto più importante). È questo il motivo per cui ogni elemento creativo va calibrato e inserito nel posto giusto.

La scrittura creativa deve prendere il suo posto nella nostra comunicazione per dare ai nostri contenuti una marcia in più, per farli diventare persuasivi, più interessanti, vivi.

E cos’è la creatività? 

È considerare il lettore prima di tutto un essere umano intelligente, capace di intuire, provare curiosità, stupore e desiderio. È un modo privilegiato per mettersi in contatto con le emozioni di chi ci legge, è un ponte costruito per condividere, realizzato con i mattoni che abbiamo in comune e che sono dentro. Sentimenti come amore, rabbia, passione, felicità, impazienza, frustrazione, orgoglio: la creatività si basa su questo. Prende il bisogno o l’emozione che c’è dietro un brand e la trasforma in parole che mettono in comunicazione.

Dire in modo nuovo, avvicinare le persone

L’uso della creatività richiede un grande coraggio: bisogna fidarsi del proprio copy, essere disposti a rischiare, a credere che la scrittura viva sia uno strumento per incontrare le persone. Se hai capito di aver bisogno di un copywriter vuol dire che ti interessa e ricerchi la magia della relazione e riconosci che il cambiamento è dietro quelle parole che sono state pensate e disposte così.  

Tutto è stato detto, tutto è stato scritto: la creatività ci aiuta a rendere nuovi e più attraenti idee o contenuti che non sembrano avere niente di speciale. La creatività seleziona e mette in risalto, ha questo potere speciale di avvicinare in pochissime parole.