Cosa mi direi se oggi diventassi freelance

Un po’ di conti, non troppi. Fra meno di 2 mesi BalenaLab avrà 4 anni, io ne ho appena compiuti 38 e non è poi così male. Fra 3 giorni sarò al Freelancecamp come ogni anno da quando sono freelance, è l’evento che non posso perdere e che mi ha fatto capire che non sono sola. Scrivo questo post sull’onda dell’entusiasmo, mentre preparo la valigia e penso a chi voglio diventare, mentre ripenso al mio primo anno da libera professionista. Quanta tenerezza.

L’incertezza è la tua compagna più intima quando diventi freelance. Piano piano impari a convivere con questa sensazione scomoda come le mutande nel sedere, non passa mai, si affievolisce sì, proprio quando pensi di averla superata lei torna, peggio dei peperoni. Ho commesso diversi errori e me li ricordo tutti, qualcosa ho imparato e lo scrivo qui, perché se io oggi avessi di fronte la me di allora ecco cosa le direi.

Costruisci qualcosa di tuo

Lavorare per le visioni di altre persone è carino, ma lavorare per quello in cui credi tu è pazzesco. Trascorri del tempo a capire qual è la tua visione del mondo e in cosa/per cosa vuoi spendere la tua vita.
Fai una riunione con te stessa, in sincerità, e se un’idea spinge e supera tutte le altre, è lei, seguila.

Dai retta al tuo istinto

Non prendere quel lavoro. Fai 300 km per vedere il tuo guru. Investi su te stessa. Se la tua pancia ti dice che va bene, nel 95% dei casi ha ragione. Se a pensare di fare quel lavoro ti viene il voltastomaco, se quella persona che hai sentito al telefono non ti convince, se stai facendo qualcosa solo perché lo fanno tutti e te ne accorgi, non farlo. Ti sembrerà di aver perso un’occasione invece hai guadagnato tempo e fegato.

Dedica del tempo alla formazione

Stanzia un budget all’inizio dell’anno per conferenze che vuoi seguire, corsi, workshop, libri che acquisterai. Se all’inizio non hai budget, su Internet puoi trovare tanti articoli interessanti. Scegli le tue fonti con attenzione e usa strumenti che ti aiutino a mettere insieme i contenuti per argomenti tipo Feedly. Leggi tutti i giorni. Appassionati di qualcuno di cui condividi il punto di vista. Non leggere solo di cose che conosci. Leggi oltre le righe per trovare qualcosa che possa appartenerti, leggi le persone.

Le persone sono la cosa migliore e peggiore che ti potrà capitare

Ti insegneranno di più, ti faranno più male. Alcune ti aiuteranno ad andare avanti più velocemente. Altre ti trascineranno due passi indietro. La maggior parte sono OK, molte sono nella media, alcune sono eccellenti. Di queste ultime almeno una, forse due ti cambieranno profondamente come persona. Trovale. Non hai bisogno di troppi clienti o collaboratori. Hai bisogno di persone straordinarie che fanno per te come tu fai per loro.

Il tempo è la risorsa più preziosa che hai

Non perdere tempo a fare lavori che non ti piacciono. Forse un po’ all’inizio: allora datti un termine. Fatti pagare il giusto. Non perdere tempo con persone di cui non ti fidi. Non perdere tempo con clienti che non credono in quello in cui credi. Stanno pagando il tuo tempo + le tue competenze. Aristotele diceva “lo scopo del lavoro è guadagnarsi il tempo libero”. Lavora per avere tempo di goderti la vita. Se lavori tutti i giorni mattina pomeriggio e sera per cosa stai lavorando? Alcuni periodi può essere che ci sarà più lavoro e dovrai fare molti straordinari, non farli durare troppo.
Impegnati a essere puntuale: il tempo è un valore per te e lo è anche per le persone con cui e per cui lavori. Rispondi a tutte le mail: quelle di chi ti chiede un preventivo come quelle di chi cerca lavoro, quelle di chi ti fa un complimento e quelle di chi ti critica.

Se fallisci, impara

Fallire ci sta, soprattutto all’inizio. Fallisci, cadi ma senza troppa pesantezza. Rialzati in fretta e impara una lezioneSe non impari qualcosa ogni volta che fallisci, tutto quello che hai fatto è fallire, invece se impari qualcosa, allora sei cresciuta.

Vai dove ti pare

Se hai un lavoro digitale puoi svolgerlo ovunque e comunque da freelance puoi prenderti delle ferie in momenti inusuali tipo quando ne hai bisogno e non quando tutti vanno in ferie. Viaggia. Forse per l’età forse per quello che c’è stato dentro l’età, viaggio in modo diverso, da sola, in coppia o con una persona con cui vado d’accordo, spendo meno per viaggiare di più, più tappe meno costose invece che un viaggio strappa-conto in banca. Pianifico meno le tabelle di marcia, do più spazio al tempo vuoto che si riempie di quello che vuole. Vivo nel mondo e abito in un paesello. Non viaggiare solo per divertirti e scoprire posti nuovi. Viaggia per imparare e per trovare nella diversità la tua più grande opportunità di crescita. Viaggia in posti che metteranno in discussione chi pensi di voler essere. Se non sai cosa c’è là fuori non saprai mai se quello che stai facendo è una scelta quotidiana o per mancanza di opportunità.

Non c’è mai un punto di arrivo

Solo soste per recuperare le forze. Oasi di ristoro per guardare indietro, darti una pacca sulla spalla o pensare a come potevi farlo meglio. Non ci sarà nessun momento in cui sentirai di essere arrivata e sarà perfetto, una spinta enorme a non fermarti. Godi dei tuoi successi e prenditi i tuoi momenti di gloria ma poi vai oltre e imbarcati in un altro viaggio perché una nave è già pronta a salpare. Un altro prodotto, una prospettiva che non avresti mai pensato, un’impresa che ti fa paura.

Sii paziente

La maggior parte delle cose in cui ti butterai avranno bisogno di essere coltivate con pazienza. Per vedere i risultati ci vorrà del tempo. Come dice Enrica, la maggior parte delle scelte che farai assomiglieranno a delle scommesse. Niente di valore si costruisce in un attimo. E allora tu sogna tutta la vita, pianifica un anno alla volta, pensa in mesi, lavora settimana dopo settimana, vivi giorno per giorno.

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